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ACCORDO TRA TEXA E POLIZIA POSTALE DEL VENETO PER IL CONTRASTO DEI CRIMINI INFORMATICI

Il Protocollo di intesa prevede la condivisione e l’analisi di informazioni strategiche atte a impedire azioni di cybercrime e cyberterrorismo, fenomeni sempre più diffusi sul territorio regionale e nazionale.

 

TEXA ha firmato un Protocollo di intesa con il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto per il contrasto dei crimini informatici. L’accordo ha lo scopo di sviluppare collaborazioni, condividere procedure e informazioni utili all’aumento della capacità di prevenzione e contrasto dei crimini informatici, di estrema rilevanza nell’attuale contesto socio-politico.

La collaborazione partirà dalla condivisione e analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che potrebbero pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche di TEXA, arrivando alla segnalazione di emergenze relative a potenziali vulnerabilità, minacce ed incidenti a danno dei servizi di telecomunicazione e all’identificazione dell’origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche.

TEXA è da sempre sensibile al tema della cybersecurity, particolarmente cresciuto di importanza nel settore automotive, in cui la nostra azienda opera, come conseguenza all’aumento esponenziale della telematica, anche a controllo remoto, sui veicoli. Nell’ultimo anno abbiamo inaugurato un ente aziendale dedicato, oltre all’avvio di progetti specifici che si avvalgono della collaborazione di esperti internazionali nel campo della ricerca universitaria. L’importante accordo appena siglato con la Polizia di Stato va in questa direzione, e sono sicuro che la collaborazione risulterà fondamentale per prevenire e contrastare la piaga dei crimini informatici”, ha dichiarato Bruno Vianello, Presidente e fondatore di TEXA.

“Condivido questa iniziativa, in quanto consente di avvicinare la Polizia di Stato, attraverso le più qualificate strutture informatiche alle realtà imprenditoriali di eccellenza del territorio trevigiano, consentendo loro di operare con sempre maggiore sicurezza, soprattutto in questo periodo storico caratterizzato da un utilizzo più intenso delle piattaforme informatiche provocato dall’emergenza pandemica.” – ha dichiarato il Questore di Treviso, Dottor Vito Montaruli.

 

“Il fenomeno degli attacchi informatici ha visto in questo anno, colpito dall’emergenza Covid-19, una rilevante recrudescenza dovuta all’ampliamento delle infrastrutture informatiche delle Pubbliche Amministrazioni Locali, delle aziende sia grandi che del settore delle PMI che hanno dovuto implementare piattaforme di smart-working. Credo sia estremamente importante che la Polizia di Stato, attraverso la Specialità Polizia Postale e delle Comunicazioni, avvii forme di stretta collaborazione con importanti realtà commerciali del territorio per attuare forme di prevenzione particolarmente efficaci. Le metodologie criminali stanno diventando sempre più insidiose e occorre far fronte comune per combatterle” ha dichiarato il Dirigente della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto, Sergio Russo.

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