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TEXA: E' PARTITO IL PROGETTO VCI2021

L’obiettivo, grazie anche al supporto dei ricercatori del gruppo SPRITZ dell’Università di Padova, è aumentare ulteriormente la cyber security dei prodotti e servizi TEXA, considerando lo scenario di sempre maggiore connettività ed autonomia del mondo della mobilità.
La cyber security è un argomento sempre più importante e imprescindibile, soprattutto per tutte le aziende impegnate nella difesa quotidiana dei propri prodotti e servizi dalle minacce informatiche esterne, in un contesto in continua evoluzione nel quale la connettività è sempre più capillare e pervasiva. Per TEXA lo è ancora di più, come dimostra l’avvio del progetto VCI2021, che la vede impegnata nell’aumentare sistematicamente la sicurezza informatica dei propri prodotti e servizi.
Tale progetto è stato selezionato tra i più innovativi e meritevoli dal consorzio SMACT Competence Center del Triveneto, realtà nata per far collaborare in modo attivo il mondo della ricerca con quello delle aziende, favorendo la diffusione di competenze industriali 4.0.
TEXA sta lavorando all’avanzamento del programma con il supporto di SPRITZ Security and Privacy Research Group, un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova impegnati nello studio degli aspetti legati alla sicurezza e alla privacy nello sviluppo di tecnologie attuali e future. Il primo workshop si è tenuto proprio in TEXA il 9 settembre scorso e ne seguiranno altri, fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il progetto VCI2021 è particolarmente innovativo perché intende migliorare la sicurezza nella comunicazione tra il veicolo, i dispositivi di interfaccia TEXA e l’interazione con le infrastrutture e gli utenti, anche in previsione dell’aumento dei veicoli a guida autonoma.
SPRITZ
Gruppo di ricercatori dell’Università di Padova, guidato dal Professor Mauro Monti, impegnato nello studio degli aspetti legati alla sicurezza e alla privacy nello sviluppo di tecnologie attuali e future. Il team ha sede presso l'Università di Padova ma può contare sulla collaborazione di studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo.
SMACT
Competence Center focalizzato su Social Networks, Mobile Platforms & Apps, Advanced Analytics & Big Data, Cloud, Internet of Things, del quale fanno parte 8 Università del Triveneto (Cà Foscari e IUAV di Venezia, Padova, Trento, Bolzano, Udine, Verona, SISSA di Trieste), due enti di ricerca (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Fondazione Bruno Kessler) la Camera di Commercio di Padova e ben 29 aziende private. Fra le mission dello SMACT, c’è quella di aumentare la collaborazione fra il mondo della ricerca e le aziende.